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Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensare alle tue frustrazioni, ma al tuo potenziale irrealizzato. Non preoccuparti di ciò in cui hai provato e fallito, ma di ciò che ti è ancora possibile fare.
San Giovanni XXXIII

Gala delle Margherite 2026, 36° Edizione a favore della Fondazione “Villaggio Don Bosco

Trentasei anni di cuore ed una serata che vale un futuro.

Un fiore che non appassisce mai, Ci sono appuntamenti che diventano parte del calendario emotivo di una città. Il Gala delle Margherite è uno di questi. Dal 1990, ogni primavera, Roma si veste di solidarietà nell’elegante cornice del The Westin Excelsior Hotel di Via Veneto: una delle strade più iconiche della Capitale, teatro di sogni e storie che il cinema ha consegnato all’eternità. E anche quest’anno, sabato 11 aprile 2026, Via Veneto, 125 in Roma,, quella cornice si illuminerà di nuovo, per la trentaseiesima volta.

Trentasei edizioni non sono un record. Sono una promessa mantenuta, anno dopo anno, senza mai cedere alla stanchezza o alla routine. Sono la testimonianza concreta che la solidarietà non è uno slogan: è una scelta che si rinnova ogni volta, con la stessa determinazione della prima.
Quella dell’11 aprile sarà una serata che unirà mondi diversi attorno a un unico obiettivo. Circa 250 ospiti, imprenditori, artisti, scienziati, medici, intellettuali, condivideranno la stessa tavola e la stessa scelta: quella di credere che il lusso più grande non sia avere, ma contribuire.

Il cuore pulsante: Biancamaria Caringi Lucibelli

Dietro ogni margherita c’è una mano che la cura. Il Gala delle Margherite porta da sempre il segno inconfondibile di Biancamaria Caringi Lucibelli, ideatrice e organizzatrice di questo straordinario evento. Donna di rara sensibilità e instancabile vocazione civile, Biancamaria ha costruito nel tempo qualcosa che va ben oltre una serata di gala: ha creato una comunità di persone che credono nel potere trasformativo del dono.

Il suo lavoro silenzioso e tenace ha permesso, nel corso degli anni, di sostenere numerosi progetti umanitari in Italia e nel mondo. Il Gala delle Margherite è il suo capolavoro: un’opera collettiva che si riscrive ogni anno, ogni volta più bella.

I protagonisti veri: I ragazzi del Villaggio Don Bosco

Il 2026 è anche l’anno in cui il Gala delle Margherite sceglie di guardare a un luogo speciale alle porte di Roma: il Villaggio Don Bosco di Tivoli. Una storia che inizia nel 1950, quando Don Nello del Raso, sacerdote tiburtino, cappellano militare sopravvissuto alla guerra, tornò nella sua città con un sogno: non lasciare soli i ragazzi che la guerra aveva privato di tutto.

Con le mani e il cuore — e con l’aiuto dei tiburtini che bussavano porta a porta per raccogliere vitto e vestiario — Don Nello costruì una casa su una collina affacciata sulla città. Quella casa divenne un Villaggio. Quel sogno è ancora vivo.

Il Villaggio Don Bosco è, in Italia, l’unica struttura che accompagna i ragazzi ospiti anche oltre i 18 anni, fino al completamento del percorso formativo e all’inserimento nel mondo del lavoro. In oltre settant’anni di attività, più di 2.500 giovani hanno trovato qui la propria seconda chance. Ogni sorriso guadagnato in quei corridoi vale quanto un gala intero.

Il Villaggio Don Bosco è, in Italia, l’unica struttura che accompagna i ragazzi ospiti anche oltre i 18 anni, fino al completamento del percorso formativo e all’inserimento nel mondo del lavoro. In oltre settant’anni di attività, più di 2.500 giovani hanno trovato qui la propria seconda chance. Ogni sorriso guadagnato in quei corridoi vale quanto un gala intero.

Logo Villaggio Don Bosco di Tivoli

Perchè essere li. Perchè conta.

Partecipare al Gala delle Margherite non è semplicemente presenziare a un evento mondano. È entrare a far parte di qualcosa di più grande: una tradizione di solidarietà che da trentasei anni trasforma una serata elegante in un atto concreto di bene.Ogni anno, i fondi raccolti diventano programmi educativi, pasti, libri, sogni che si realizzano. Quest’anno diventano futuro per i ragazzi del Villaggio Don Bosco di Tivoli. Ragazzi che non hanno scelto da dove venire al mondo, ma che meritano, come tutti, di scegliere dove andare.Sabato 11 aprile 2026, alle ore 20:00, al The Westin Excelsior Hotel di Via Veneto a Roma, il Gala delle Margherite aprirà per la trentaseiesima volta le sue porte. Ci sarà Franco Nero. Ci sarà Biancamaria Caringi Lucibelli. Ci saranno 250 persone che hanno detto sì.

Come partecipare e sostenitore l’evento con le donazioni :

Il contributo potrà essere versato via bonifico intestato direttamente all’associazioneFONDAZIONE VILLAGGIO DON BOSCO:  IBAN IT 03 J 02008 39452 000400481747Specificare nella causale “Donazione Gala delle Margherite Nome e Cognome

Posti limitati: Per assicurarsi la partecipazione si prega di far pervenire le donazioni entro e non oltre il 21/03/2026, per confermare la prenotazione chiediamo gentilmente di inviarci un’email a galadellemargherite@gmail.com indicando:

  • Numero di partecipanti, compreso di nomi e cognomiAllegare attestazione di avvenuto versamento del contributoDati per compilare la ricevuta

Per sostenere l’evento, inoltre, ci sono altre modalità di partecipazione:

  1. Donazione con bonifico all’associazione Save a Horse Italia Odv, nella modalità sopra descritta, specificando “Donazione” nella causale.Donazione di oggetti da assegnare per estrazione agli ospiti durante la serataPrenotazione di un tavolo da 10 postiDonazione per avere uno spazio pubblicitario sul libretto della serata (che verrà distribuito a tutti gli ospiti presenti), qui di seguito le opzioni disponibili:Un quarto di pagina € 150,00Mezza pagina € 250,00Una pagina € 500,00Due pagine € 750,00

I loghi dei sostenitori avranno anche visibilità sui roll up pubblicitari che saranno presenti durante la serata come sfondo per le foto degli ospiti.Ancora una volta mi affido alla vostra sensibilità nel capire come, nel nostro piccolo, possiamo contribuire sia pur in minima parte, a porre l’attenzione su quanti sono meno fortunati di noi.Un ringraziamento ed un abbraccio a tutti.

Bianca Maria Caringi Lucibelli